“Squadra mista” italo francese per la sorveglianza transfrontaliera a Ventimiglia

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21 Dicembre 2020
Ultimo aggiornamento
Lunedì 21 Dicembre 2020, ore 20:56
Sperimentazione di sei mesi per il progetto pilota di collaborazione delle due polizie nel contrasto all’immigrazione clandestina

È partita il 10 dicembre scorso la fase sperimentale del dispositivo operativo permanente che assicurerà la sorveglianza transfrontaliera e darà supporto agli altri servizi della polizia francese e italiana che già operano nell’ambito del contrasto all’immigrazione clandestina.

Il progetto, nato da un’idea condivisa dei ministri dell’Interno italiano e francese, prevede l’impegno di unità di personale operante nell’ambito di questo dispositivo - che a regime sarà composto da 12 operatori della polizia di frontiera italiana e 12 dalla P.A.F. (police aux frontières) francese - formati congiuntamente per i profili attinenti lo svolgimento del servizio e la normativa dei due paesi. La sperimentazione riguarderà servizi svolti alternativamente in ambito autostradale e ferroviario.

Il primo servizio operativo, sotto il comando strategico affidato congiuntamente ai dirigenti del settore di Ventimiglia e del dipartimento PAF delle Alpi marittime, si è svolto lo scorso 14 dicembre, con l’attivazione di una squadra mista sul turno 13/19, che ha riguardato il pattugliamento in ambito autostradale, con itinerario Ventimiglia - La Turbie e con soste presso le uscite di Menton e Roquebrune.

I risultati operativi della squadra si sono avuti già con l’arresto di un cittadino nigeriano, a bordo di un treno proveniente dalla Francia, appartenente al sodalizio criminale SEC (Supreme Eiye Confraternity), mentre un altro arresto è stato eseguito pochi giorni fa a carico di un cittadino straniero, precedentemente espulso, mentre tentava di rientrare sul territorio nazionale proveniente dalla Francia con autobus di linea.

Il nuovo organismo trova il suo fondamento giuridico negli accordi di Schengen, negli accordi di Chambéry, nel Comitato misto, nel Regolamento d’impiego firmato dai capi della Polizia dei due Stati il 19 marzo del 2019 e nel protocollo operativo locale, firmato dai dirigenti della Polizia di frontiera della provincia di Imperia e del dipartimento delle Alpi Marittime il 19 luglio scorso.