Stromboli, presentato il sistema di allertamento per maremoti

Eruzione del vulcano Stromboli (foto di repertorio)
23 Maggio 2018
Ultimo aggiornamento
Mercoledì 23 Maggio 2018, ore 12:55
Riunione alla prefettura di Messina con prefetti di Sicilia e Calabria e i vertici della protezione civile

La procedura di attivazione nell'isola di Stromboli (Me) di un sistema di allertamento acustico per maremoto è stato illustrato oggi alla prefettura di Messina in un incontro convocato dal prefetto Maria Carmela Librizzi e richiesto dal capo del dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Alla riunione hanno partecipato i prefetti di Catanzaro e Cosenza, vertici della Protezione Civile nazionale e i dirigenti della aree di protezione civile delle prefetture di Palermo, Reggio Calabria e Vibo Valentia, insieme al sindaco di Lipari e gli amministratori dei comuni di Malfa e Santa Marina Salina, i responsabili provinciali delle forze di polizia, il comandante dei vigili del Fuoco di Messina, i direttori dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania e del dipartimento di Scienze della Terra dell’università degli studi di Firenze e il responsabile del servizio SUES 118.

Si tratta di un sistena di prevenzuione dei rischi connessi all’attività del vulcano attraverso la rilevazione automatica, tramite un boe collocate nella porzione di mare prospiciente l’isola, di una eventuale onda di maremoto e il contestuale allertamento della popolazione per mezzo di sirene acustiche.

Sono  stati anche illustrati gli scenari di rischio del vulcano Stromboli con la previsione dell’innesco di onde di maremoto, a dinamica progressiva o rapida, che potrebbero raggiungere anche altre zone costiere delle province di Palermo, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria.

Formulate alcune proposte migliorative del sistema, con interventi di adeguamento delle pianificazioni di protezione civile con il nuovo strumento, lo svolgimento di esercitazioni per test del sistema, l’individuazione di strumenti di informazione tempestiva del segnale d'allerta, il coinvolgimento delle compagnie di navigazione, degli albergatori e delle associazioni di volontariato nella gestione di una eventuale emergenza.

Nell’immediato sarà necessario che il dipartimento di Protezione Civile rediga piante cartografiche da pubblicizzare adeguatamente, contenenti l’indicazione delle zone di penetrazione di una eventuale onda di maremoto e delle relative "aree di ammassamento" della popolazione e che si svolga un test del sistema di allertamento acustico.

La riunione alla prefettura di Messina