Taranto, indotto Arcelor-Mittal: sindacati in prefettura

Taranto, acciaierie ArcelorMittal
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Imagoeconomica
1 Marzo 2021
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Ultimo aggiornamento
Martedì 2 Marzo 2021, ore 12:28
Il prefetto ha accolto l'appello dei rappresentanti dei lavoratori in sit-in nelle adiacenze dell'uffico territoriale del Governo 

A seguito del sit-in di alcuni lavoratori dell’indotto dello stabilimento Arcelor-Mittal che si è tenuto questa mattina vicino la prefettura di Taranto, il prefetto Demetrio Martino ha incontrato i rappresentanti della FiomCGIL – Fernando Colapi – della UILM – Cosimo Amatomaggi – della FimCISL – Vincenzo Castronuovi - e della USB – Federico Cefaliello –, accogliendo il loro appello.

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno rappresentato il grave disagio dei  dipendenti di numerose imprese per il  mancato pagamento delle ultime retribuzioni a causa del ritardo della committente nel pagamento.

Come già accaduto alcuni mesi addietro, è stata evidenziata anche la grave difficoltà delle imprese locali dell’indotto che si trovano a dover fronteggiare da una parte la mancata tempestività nei pagamenti delle attività lavorative e, dall’altra, le giuste rivendicazioni salariali dei propri dipendenti.

Il prefetto ha fatto presente di aver già avuto una interlocuzione con l’amministratore delegato di Arcelor-Mittal, Morselli, da cui è scaturita la rassicurazione dell’avvenuto stanziamento di 3.700.000 euro per il pagamento di parte dello scaduto, di cui 500mila già versate e i restanti €. 3.200.000 in corso di versamento nei prossimi giorni e comunque entro  questa settimana.

Martino ha confermato che per un puntuale monitoraggio dell’attuale situazione e per un costruttivo confronto con la committente per risolvere le criticità segnalate, si procederà quanto prima alla ricostituzione della “cabina di regia”, non appena il quadro informativo necessario sarà completato con gli approfondimenti richiesti a  Confindustria e  Confapi.