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Una task force a Belluno per prevenire gli incidenti stradali

13 Gennaio 2020

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Ultimo aggiornamento:

Lunedì 13 Gennaio 2020, ore 19:18
La prefettura in campo contro la guida in stato di ebbrezza

Incidenti in calo nel bellunese ma attenzione massima al fenomeno da parte di tutte le istituzioni coinvolte. È​ questo l’esito ​oggi ​in prefettura del tavolo presieduto dal prefetto Adriana Cogode, nell’ambito dell’Osservatorio provinciale sull’incidentalità stradale. Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Belluno e i rappresentanti di provincia, Forze di Polizia, Vigili del fuoco, Motorizzazione civile, Ufficio scolastico territoriale, Anas e Veneto Strade.

L’incidentalità ha fatto registrare nel 2019 un calo dei sinistri del 21,6% e una diminuzione del numero dei morti (40%) e dei feriti (18,7%). Nello stesso periodo sono aumentate le sospensioni e revoche di patenti disposte dalla prefettura. La violazione più ricorrente è stata la guida in stato di ebbrezza. Sulla base dell’analisi condotta durante la riunione, è stato concordato di individuare un sistema di interventi e azioni integrate e coordinate per incrementare la prevenzione e il controllo lungo la viabilità bellunese.

Il prefetto ha pertanto proposto ai presenti, che hanno manifestato la propria disponibilità, la definizione di una specifica intesa, con la finalità di creare una task force per sensibilizzare la comunità bellunese, e in particolare i giovani, sul tema della sicurezza stradale e sull’importanza di tenere comportamenti corretti alla guida. L'intesa, che sarà formalizzata a breve e aperta alla partecipazione di tutti gli attori istituzionali a vario titolo interessati, conterrà inoltre progetti multisettoriali di prevenzione e contrasto della incidentalità stradale, iniziative di prevenzione, anche attraverso campagne di comunicazione, per prevenire la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, maggiori controlli di polizia stradale e una mappatura della viabilità provinciale per individuarne i punti più critici, specie per gli utenti della strada più “deboli” come pedoni e ciclisti.

Sarà poi avviato il monitoraggio degli incidenti stradali che avvengono in orario di lavoro, con particolare riferimento all'autotrasporto, per verificare l’esistenza di correlazioni tra incidentalità e mancato rispetto di norme della circolazione stradale o di sicurezza del lavoratore. Le organizzazioni datoriali di settore saranno sensibilizzate per intensificare le attività di informazione e formazione delle maestranze.

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