Testimonianze di coraggio: don Puglisi, il mediatore di pace del quartiere Brancaccio

Don Pino Puglisi
13 Settembre 2017
Ultimo aggiornamento
Sabato 15 Settembre 2018, ore 22:19
Le sua attività a favore e per il recupero dei giovani lo portarono ad essere inviso ai boss Graviano, che ne decreteranno la morte il 15 settembre 1993 per mano di sicari

Il 15 settembre 1993 alle ore 23, giorno del suo compleanno, don Pino Puglisi, appena sceso dalla macchina, viene raggiunto davanti al portone di casa da sicari mafiosi che, dopo averlo chiamato, gli sparano vigliaccamente diversi colpi di arma da fuoco.

Padre Puglisi, nato nel quartiere Brancaccio di Palermo, già quando era parroco di Godrano negli anni '70, aveva svolto un'efficace ruolo di mediatore e portatore di pace tra la popolazione coinvolta in faide familiari che insanguinavano la cittadina.

Anche quando, dal 1978 al 1990, i suoi incarichi furono svolti nella curia, erano sempre connotati da grande attenzione rivolta ai giovani: la sua opera si proponeva infatti di evitare che i ragazzi di quartiere finissero risucchiati dalla voracità criminale della mafia dei fratelli Graviano, che imperversava a Brancaccio, entrando nel giro dello spaccio e del racket.

Per i nobili obiettivi che perseguiva, l’attività di Don Pino Puglisi entrò in collisione con gli interessi della mafia infastidendo fortemente i boss di Brancaccio, che per questo ne decreteranno la morte.