Tolleranza zero a Torino su mascherine e serate affollate

Torino
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Imago Economica
18 Ottobre 2020
Ultimo aggiornamento
Domenica 18 Ottobre 2020, ore 15:51
Il prefetto fa appello a ragazzi e famiglie per un atteggiamento responsabile

L'aumento dei positivi al Covid-19 in provincia di Torino, anche se in molti casi asintomatici e senza ripercussioni critiche sulle terapie intensive, desta comunque apprensione.

Il prefetto Claudio Palomba si prepara ad avviare nuovi tavoli per decidere modalità di controllo e ulteriori interventi. Inoltre, fa appello a ragazzi e famiglie.

«La famiglia – osserva il prefetto nell’intervista pubblicata sul Corriere di Torino - assume un ruolo determinante. Spetta infatti ai genitori sensibilizzare i figli all'osservanza delle prescrizioni». Ai ragazzi lancia un appello: «Non è più il momento di feste e serate in luoghi affollati. È ora di assumere un atteggiamento responsabile, nell'interesse di tutti». «La tolleranza è finita. Chi non indossa le mascherine, partecipa o provoca assembramenti verrà punito secondo quanto previsto dalla legge. E le sanzioni possono essere pesanti», aggiunge Palomba.

I controlli in strada, infatti, sono stati aumentati, anche con pattuglie appiedate, e saranno potenziate anche le verifiche nei locali per garantire il rispetto delle normative vigenti. Le zone considerate più a rischio, per quanto riguarda la movida, restano Vanchiglia, piazza Vittorio e San Salvarlo.

Sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia locale, il prefetto ha annunciato che, entro quindici giorni, sarà firmato il protocollo antiusura. «Il pericolo è assolutamente attuale e le ultime inchieste lo confermano», ha dichiarato.