Torino: analisi del prefetto sulla situazione sicurezza

Torino
12 Agosto 2021
Ultimo aggiornamento
Giovedì 12 Agosto 2021, ore 14:41
Reati in calo, ma attenzione a criminalità organizzata e truffe informatiche. Controlli e videosorveglianza nelle periferie

La situazione sul piano della sicurezza è sotto controllo a Torino che «per quanto riguarda l'ordine pubblico ha i problemi delle grandi città», osserva il prefetto Claudio Palomba facendo in due interviste oggi sul quotidiano La Stampa -Torino un'analisi che tiene conto sia del calo di reati - «sono diminuiti i furti, le rapine e gli scippi» - sia degli elementi di preoccupazione legati all'aumento delle truffe informatiche e ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.

Per quanto riguarda le truffe informatiche, si registra un aumento del 19,8% dei casi nella provincia di Torino, e del 16,8% nel capoluogo (variazioni parziali 2021 sul 2020), secondo i dati a disposizione della prefettura.

L'incremento è dovuto al periodo recentemente vissuto, spiega il prefetto osservando anche che «in provincia i residenti sono perlopiù anziani, con poca dimestichezza con i dispositivi informatici».

Per quanto riguarda il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia locale, evidenziato dall'aumento delle interdittive antimafia adottate dalla prefettura - 19 nel 2019, 36 nel 2020, 17 al 31 luglio 2021 - «è un fenomeno che stiamo esaminando attentamente. Non ci sono stati particolari casi di tentativi di infiltrazioni negli enti locali, ma dalle inchieste della procura emerge un quadro chiaro e dettagliato del territorio e qualche preoccupazione c'è», spiega il prefetto Palomba, che ha recentemente emesso il provvedimento interdittivo nei confronti della società che gestisce il Pala Alpitour.

Rispetto al tessuto urbano, c'è grande attenzione per le periferie, «contesti in cui non si sottovaluta nulla, ma non bisogna nemmeno enfatizzare eccessivamente le situazioni di pericolo», dice il prefetto ricordando che «dalla circoscrizione 6 e 7 sono iniziati i presidi costanti delle Forze dell'ordine, l'installazione dei sistemi di videosorveglianza».

Non manca il riferimento ai disordini nei pressi dei cantieri per l'alta velocità, all'ordine del giorno anche nell'ambito del comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica al quale hanno partecipato il 9 agosto scorso il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini. La situazione è monitorata, e gli elementi e i materiali raccolti sugli attacchi ai cantieri del Tav saranno esaminati nell'ambito di un tavolo tecnico al Viminale, spiega il prefetto, che esprime infine una speranza per l'immediato futuro: «Per quanto riguarda il Covid, mi auguro che ci sia da parte di tutti una presa di coscienza per arrivare a ripartire, soprattutto dalle scuole, nel modo migliore».