Torino, in prefettura tavolo sulla ex-Embraco

Torino, tavolo in prefettura 15 settembre 2020
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prefettura di Torino
16 Settembre 2020
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 16 Settembre 2020, ore 12:19
Si cerca una soluzione per rilanciare il comparto

Un Tavolo di aggiornamento sulla vertenza Ex-Embraco si è svolto ieri presso la prefettura di Torino con l'obiettivo di di costituire un polo italiano del compressore, componente essenziale del frigorifero.
Gli attori protagonisti sono due. Da una parte ACC di Mel, società in amministrazione straordinaria che occupa oltre 300 addetti e che in passato è stata leader di mercato nella produzione di compressori con un marchio e con prodotti innovativi. Dall'altra l'ex Embraco di Chieri, società in fallimento,  che ha in carico oltre 400 addetti, attualmente in cassa integrazione.

L'obiettivo  del MISE è quello di superare la logica di due disgiunti interventi di salvataggio realizzando un progetto ambizioso di politica industriale integrata.

In termini di produzione, il traguardo della nuova compagine è la produzione di 6 milioni di pezzi annui, numero importante che permetterebbe di creare il terzo polo sul mercato europeo  con prospettive di sviluppo anche quello globale, grazie ad una filiera prevalentemente a vocazione italiana ed europea che possa garantire  elevati livelli di innovazione, qualità e flessibilità produttiva.

Il progetto  verrà sostenuto grazie al  Fondo per le crisi d'impresa  con il supporto degli strumenti di politica attiva delle due Regioni coinvolte. Un piano industriale pubblico-privato da 50 milioni di euro, con l'obiettivo di assemblare  almeno 6 milioni di compressori per refrigerazione a Mel a partire dal 2022, e  produrre i relativi motori nello stabilimento a Riva di Chieri.

Per la prima settimana di ottobre sarà convocato un incontro in videoconferenza al Mise.

All'incontro, presieduto dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde, hanno partecipato il ministero del Lavoro, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando,  il prefetto di Torino Claudio Palomba, il presidente della Regione Piemonte Cirio con l'assessore al Lavoro Chiorino, la sindaca Chiara Appendino e l'assessore Sacco del Comune di Torino, i sindaci di Chieri, di Riva di Chieri e di Villanova d'Asti, il commissario straordinario di ACC Maurizio Castro, Whirlpool, Invitalia e le organizzazioni sindacali di categoria.