Trasporti pubblici ad Ancona, il prefetto: «Attuato un piano di sicurezza consistente»

Trasporto pubblico (repertorio)
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Imagoeconomica
21 Febbraio 2021
Ultimo aggiornamento
Domenica 21 Febbraio 2021, ore 11:34
«Monitoriamo costantemente la situazione per evitare affollamenti. Se opportuno rafforzeremo il servizio»

«Verificheremo la situazione e, se dovessimo riscontrare delle irregolarità, procederemo con misure adeguate: potremmo pensare di incrementare ulteriormente le corse, anche se molto è stato già fatto» così si è espresso il prefetto di Ancona Antonio D'Acunto, intervistato oggi da "Il Corriere Adriatico" circa alcune  segnalazioni giunte al giornale di mezzi di trasporto pubblico carichi oltre i limiti.

«Il nostro ufficio, in realtà, non ha ricevuto segnalazioni di questo tipo», precisa il prefetto. «Ci siamo impegnati tanto a dicembre per garantire la riapertura delle scuole in sicurezza, predisponendo due tipologie di piani: uno in caso di didattica in presenza al 75% e l'altro al 50%. Di concerto con le aziende di trasporto pubblico, abbiamo messo in strada trenta pullman in più e abbiamo aumentato il numero delle corse su tutto il territorio provinciale».

Uno sforzo che il prefetto ritiene assolutamente sufficiente: «Anzi, un po' mi sorprende che ci siano delle situazioni poco piacevoli come quelle evidenziate dalle immagini pubblicate dal Corriere Adriatico. Noi monitoriamo costantemente la situazione per evitare affollamenti, sia a bordo dei mezzi pubblici, sia in corrispondenza delle fermate».

«In linea di massima, la situazione ci sembra abbastanza soddisfacente - torna a dire il prefetto D'Acunto-. Ripeto, non abbiamo ricevuto segnalazioni particolari, ma condurremo ulteriori accertamenti e, se lo riterremo necessario, provvederemo ad incrementare il numero delle corse e correggere il tiro per garantire a tutti spostamenti sicuri, entro i limiti della capienza del 50% dei mezzi pubblici».

Sulla possibilità di coinvolgere i comuni il prefetto ha evidenziato che «i sindaci si sono già impegnati molto, mettendo in campo steward e volontari alle fermate, insieme agli agenti di polizia locale. Abbiamo lavorato ad un pacchetto piuttosto consistente, ma che si può sempre migliorare».