Trieste, incontro in prefettura presieduto dal sottosegretario Scalfarotto sulla minoranza linguistica slovena in Italia

Tavolo a Trieste
2 Luglio 2021
Ultimo aggiornamento
Venerdì 2 Luglio 2021, ore 16:10
Tra i temi trattati l’uso dei segni diacritici sloveni nei documenti amministrativi e l’insegnamento nelle scuole

Il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha presieduto, oggi, presso la prefettura di Trieste, il tavolo istituzionale permanente per le questioni attinenti la minoranza linguistica slovena in Italia.

Al centro del confronto l’uso dei segni diacritici sloveni nei documenti amministrativi e aspetti organizzativi delle scuole con insegnamento di lingua slovena, all’interno della più ampia riflessione sulla salvaguardia dell’identità e della specificità culturale della comunità slovena nel nostro Paese.

I lavori, organizzati e coordinati dal direttore centrale per i Diritti civili la Cittadinanza e le Minoranze, Rosanna Rabuano, hanno visto la partecipazione del prefetto di Trieste Valerio Valenti, del presidente del Comitato istituzionale per le minoranze slovene Marc Jarc, dei presidenti delle organizzazioni rappresentative della minoranza slovena, Ksenija Dobrila e Walter Bandeli, dei rappresentanti della Presidenza del consiglio dei ministri, del ministero per gli Affari regionali e le Autonomie e dell’Agenzia per l’Italia digitale insieme a una nutrita presenza di membri di altre amministrazioni.

«Il diritto al nome – ha sottolineato il sottosegretario Scalfarotto – costituisce un diritto fondamentale dell’uomo e come tale va preservato anche nella peculiarità specifica dei segni diacritici».

Nel corso del confronto, è stato evidenziato che la questione è in via di avanzata soluzione per quanto riguarda la carta di identità elettronica, grazie all’intervento della direzione centrale dei Servizi demografici, e merita di essere risolta allo stesso modo per gli altri documenti amministrativi – presenti nelle scuole con insegnamento in lingua slovena - che ne sono ancora privi.

Il sottosegretario ha quindi concluso i lavori impegnando l’Agid per un proficuo confronto finalizzato ad armonizzare gli applicativi informatici delle diverse amministrazione interessate sulla scrittura dei nomi sloveni.