Tutela della vittime di violenza di genere: negli ultimi due anni 2,5 milioni di euro dal Viminale

Violenza di genere
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Redazione web
8 Marzo 2021
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Ultimo aggiornamento
Lunedì 8 Marzo 2021, ore 12:59
Riconosciuti i primi aiuti economici alle famiglie affidatarie degli orfani di femminicidio 

«Le attività messe in campo per assicurare un indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti ha registrato un notevole incremento negli ultimi due anni, anche se le istanze pervenute non raggiungono ancora numeri apprezzabili rispetto alla dimensione del fenomeno».

Lo sottolinea il Commissario per le iniziative di solidarietà in favore delle vittime di reati di tipo mafioso e violenti, Marcello Cardona, in occasione della giornata dei diritti della donna, ricordando il lavoro svolto dal Comitato di solidarietà dopo il recepimento della direttiva europea sul diritto alla tutela dell’integrità fisica.

In favore dei familiari delle donne vittime di femminicidio sono stati assegnati indennizzi  - predeterminati normativamente - per oltre 1,3 milioni di euro. Donne uccise dai coniugi, anche separati o divorziati, o da persone a loro legate da relazioni affettive che il prefetto ho voluto ricordare per nome: Sabrina Panzonato, Rosanna Siciliano, Nadia Guessous, Ofelia Bontoiu, Elisabetta Gaffuri, Giuseppina Di Fraia, Antonia D’Amico, Stefania Amalfi, Marina Corradino, Rosi Bonanno, Francesca Citi, Elettra Rosso, Anna Carusone, Vincenza Avino, Valmira Balliu, Daniela Paulis, Carmela Morlino, Mara Basso, Omayma Benghaloum, Aizhu Chen, Chiara Di Vita, Kamila Lysadorska, Barbara Cuppini, Vanessa Scialfa, Irina Bacal e Florinda Di Marino.

Inoltre circa 1,2 milioni di euro sono stati destinati in favore di 55 donne vittime di violenza sessuale, costrette a subire abusi  - spesso tra le mura domestiche - da parte di conviventi  o familiari. Donne che in alcuni casi  all’epoca della violenza  erano ancora minorenni.

A partire da gennaio 2019 sono poi stati assegnati anche aiuti economici per le famiglie affidatarie di minori orfani di crimini domestici o violenza di genere.  Benefici, stabiliti da regolamento, pari a 300 euro mensili per ciascun minore in affidamento fino al raggiungimento della maggiore età.

L’attuale normativa prevede anche modalità di sostegno del diritto allo studio degli orfani di femminicidi, con l’erogazione di borse di studio e la gratuità della frequenza presso convitti o istituzioni educative. 

«Per tutelare ulteriormente le vittime di femminicidio» ha sottolineato il Commissario Cardona «oltre a supportare le vittime dei reati, abbiamo recentemente elaborato una proposta di modifica dell’attuale normativa che è al vaglio del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese».