Valorizzazione della foresta di Tarvisio: incontro del capo dipartimento di Bari con Carabinieri forestali, regione e comune

Tarvisio. Splendori d'Arte del Fondo Edifici di Culto
4 Agosto 2021
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Ultimo aggiornamento
Mercoledì 4 Agosto 2021, ore 20:30
Allo studio iniziative per rilanciare l'area, patrimonio del Fondo edifici di culto

La conservazione e lo sviluppo del patrimonio naturalistico e faunistico della foresta di Tarvisio devono essere «al centro dell’agenda di tutte le Istituzioni e delle comunità interessate. Un’attività che rientra nella missione del ministero dell’Interno, anche attraverso l'impegno diretto della prefettura di Udine, per continuare a tutelare la bellezza della foresta di Tarvisio».

L'impulso a lavorare su iniziative che valorizzino l'area forestale di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec), gestito dal ministero dell'Interno, viene dal capo del dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione Michele di Bari, che ha partecipato ieri a Tarvisio - nella caserma dei Carabinieri del reparto Organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare-raggruppamento per le Biodiversità e le Riserve naturali, ai quali è affidata la gestione della foresta - a un incontro sul tema con il comandante Valter Menazzi, il sindaco di Tarvisio Renzo Zanette e con dirigenti della Regione Friuli Venezia Giulia. 

Tra le ipotesi di valorizzazione dell'area dal punto di vista anche turistico, nel rispetto della biodiversità e delle sue peculiarità ambientali e geologiche, si è ragionato sull'ipotesi di investimenti per migliorare la viabilità forestale, sia per dare spazio a piste ciclabili e percorsi per mountain-bike, e a sentieri per passeggiate a cavallo, sia per rendere raggiungibili strutture ricettive e fare da apripista per l'insediamento di altre attività.

La foresta di Tarvisio si estende per quasi 24mila ettari dai 600 ai 2-500 metri di altitudine al confine con Austria e Slovenia, tra le Alpi Carniche e quelle Giulie, e comprende i comuni di Tarvisio, Malborghetto-Valbruna e Pontebba. Ospita diversi tipi di habitat naturali, con specie endemiche di piante e una fauna composita. Famosa anche per l'abete rosso di risonanza, dal legno pregiato utilizzato per molti strumenti musicali - tra tutti, i violini Stradivari - offre una grande varietà di panorami, dai nevai perenni alle praterie.