Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese in Tunisia

27 Luglio 2020
Ha incontrato il Presidente della Repubblica Kais Said

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è stata ricevuta oggi dal Presidente della Repubblica tunisina, Kais Said e nella stessa giornata ha incontrato anche il ministro dell’Interno, Hichem Mechichi.

Nel corso dell’incontro con il presidente Said, che si è svolto nel Palazzo presidenziale di Cartagine, da parte italiana è stato innanzitutto confermato che la Tunisia potrà sempre contare con fiducia sul nostro Paese, anche in un contesto economico reso difficile a causa della diffusione del virus Covid-19.

Il ministro Lamorgese ha sottolineato, in considerazione delle solide relazioni bilaterali, la particolare attenzione con la quale anche in Italia vengono seguiti gli sviluppi della crisi politica in atto nel Paese, auspicando che la Repubblica tunisina, sotto l’autorevole guida del suo Presidente, possa presto uscire da questa difficile situazione in modo da affrontare le rilevanti sfide socio-economiche che si profilano all’orizzonte per il popolo tunisino. In tal senso è stata manifestata l’intenzione di sostenere interventi ed investimenti per accelerare la ripresa economica in Tunisia.

La rappresentante del Viminale ha condiviso con il Presidente Said le forti preoccupazioni italiane per l’incremento registrato quest’anno sul fronte degli arrivi dei migranti irregolari dalla Tunisia tramite sbarchi autonomi. Un fenomeno – è stato sottolineato – che ha assunto dimensioni rilevanti: al 24 luglio su 11.191 migranti sbarcati in Italia, infatti, ben 5.237 sono partiti dalla Tunisia e di questi quasi 4 mila sono cittadini tunisini.

Specialmente con il perdurare della pandemia Covid-19, questi flussi incontrollati creano seri problemi legati alla sicurezza sanitaria nazionale che si riverberano inevitabilmente sulle comunità locali interessate dai centri di accoglienza, dai quali, tra l’altro, i migranti tunisini in particolare cercano di allontanarsi in ogni modo prima del termine del periodo di quarantena obbligatorio.

Nella prospettiva di migliorare una collaborazione già consolidata, il ministro Lamorgese ha ribadito che, soprattutto in questa fase di pandemia Covid-19, risulta determinante l’azione della Tunisia per il controllo del territorio e delle frontiere, soprattutto marittime, per smantellare – come condiviso dai Paesi della Ue e da quelli africani nel recente vertice ministeriale in videoconferenza da Trieste - le attività della criminalità organizzata che ha fatto del traffico di migranti la sua principale attività. Su questo fronte l’Italia è pronta ad offrire pieno supporto alla Tunisia anche mediante formule più efficaci di collaborazione nell’attività di sorveglianza delle imbarcazioni dei trafficanti in partenza dalla costa africana. 

Il presidente della Repubblica Said ha dato rassicurazioni su una intensificazione dei controlli alle frontiere marittime per contrastare l’attività dei trafficanti di migranti. Da parte tunisina è stato anche confermato lo svolgimento regolare delle operazioni settimanali di rimpatrio dall’Italia che comunque sono già riprese dopo il periodo di lockdown.