Il messaggio del ministro Lamorgese per il Giorno della memoria 2021

27 Gennaio 2021

Il 27 gennaio di ogni anno indica nel calendario di tutti i popoli il giorno in cui, 76 anni fa, le truppe sovietiche entrarono per prime nel campo di sterminio di Auschwitz (Oswiecim), in Polonia. Da quel momento, l’Umanità intera ha dovuto aprire gli occhi per troppi anni indifferenti sulla realtà atroce della Shoah e delle sue devastanti conseguenze, con lo sterminio di sei milioni di persone – donne, uomini, vecchi e bambini – solo perché ebrei.

La Giornata della Memoria, che dal 2005 si celebra in tutto il Mondo per volontà dell’Assemblea nazionale delle Nazioni Unite, rappresenta, anno dopo anno, la tappa ineludibile di un percorso necessario e doloroso per non perdere la coscienza di quanto sia potuto accadere, meno di ottanta anni fa, nel cuore dell’Europa devastata dalla guerra e dalle ideologie di supremazia.

I nostri popoli, attraverso l’esercizio quotidiano del dovere della memoria, hanno l’obbligo morale di non dimenticare. E per questo devono continuare a portare a conoscenza delle nuove generazioni le sofferenze indicibili patite da milioni di persone, vittime di un crimine rivolto contro l’umanità da regimi razzisti e nazifascisti.
Ancora oggi, nelle bacheche poste all’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz, i cumuli di occhiali, di pettini e di effetti personali sottratti ai prigionieri mostrano un anello della catena industriale dell’orrore e della distruzione sistematica di troppe vite umane. Quegli oggetti, e ancora di più le parole e le testimonianze dei sopravvissuti ai lager, rappresentano un monito severo che non potrà mai essere cancellato.

La celebrazione della Giornata della Memoria ha lo scopo di non far dimenticare queste atrocità che i tribunali internazionali hanno già giudicato ma che la Storia non può rimuovere.
Ma l’esercizio quotidiano del ricordo ci costringe tutti al confronto con l’indifferenza diffusa che negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso rappresentò l’anticamera della barbarie.
Le imperdonabili e devastanti leggi razziali per la difesa della razza – varate in Germania e in Italia per separare la minoranza ebraica dalla società – sono ancora poco conosciute.

E’ invece fondamentale, per la crescita della nostra democrazia, che le nuove generazioni siano sempre più consapevoli anche delle pagine più terribili, buie e colpevoli della nostra storia collettiva nazionale per potere capire e crescere, operando affinché non debbano mai più ripetersi eventi tanto vergognosi e tragedie così terribili per l’Umanità.